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Difficoltà di concentrazione e problemi di memoria? Diamo uno sprint al nostro cervello!

Cosa sono i deficit di attenzione?

A chi non è mai capitato di uscire dal supermercato e non ricordare dov’era parcheggiata l’auto? E di scordare per qualche secondo dove si è poggiato gli occhiali, le chiavi di casa o il cellulare? Potremmo continuare con molti altri esempi simili. Episodi come questi sono causati da un affaticamento cerebrale che coinvolge l’ippocampo, regione del cervello che svolge un ruolo importante nella formazione delle memorie.

Le cause di questi deficit di attenzione, scarsa memoria e difficoltà di concentrazione sono molteplici: ansie quotidiane, stress, stati depressivi, alimentazione scorretta, poca attività fisica, sono tutte concause che possono portare ad un deficit non solo fisico ma anche intellettivo.

Da recenti studi emerge chiaramente come siano in continuo aumento i casi di bambini con problemi di attenzione, adolescenti poco concentrati e adulti con scarsa memoria, la quale tende fisiologicamente a diminuire con l’avanzare dell’età.

Ma non disperare, la possibilità di “rinforzare” i nostri neuroni c’è!

 

Cos’è la memoria?

Con il termine memoria ci si riferisce in generale alla capacità dell’uomo di ricordare informazioni acquisite in precedenza attraverso l’esperienza e di apprendere nuove informazioni, immagazzinandole ed integrandole con quelle già acquisite.
Secondo Atkinson e Shiffrin abbiamo tre tipologie di memoria:

  • Memoria sensoriale: legata all’impiego dei sensi come la vista e l’udito;
  • Memoria a breve termine: dedita alla conservazione di una piccola quantità di informazioni per una durata di 20 secondi circa;
  • Memoria a lungo termine: è il nostro magazzino, che custodisce i ricordi di decenni.

Secondo questa distinzione, il flusso dell’informazione inizia con l’ingresso degli stimoli ambientali nei registri sensoriali; questi effettuano una prima analisi percettiva nelle varie modalità sensoriali (uditiva, visiva, ecc.) della durata di pochi millisecondi; dopo questa breve analisi, l’informazione viene trasferita in forma ricodificata nella memoria a breve termine, dove solo un numero limitato di informazioni può essere trattenuto per un breve periodo di tempo per reiterazione.

L’informazione proveniente dall’esterno, durante il periodo in cui rimane nel magazzino a breve termine, può essere o trascritta nel magazzino a lungo termine, oppure andare perduta per decadimento o per interferenza di nuovi elementi entrati nel sistema. Più a lungo l’informazione permane entro la memoria a breve termine, più è probabile che si trasferisca nella memoria a lungo termine. Quando l’informazione viene trascritta nella memoria a lungo termine, essa può considerarsi definitivamente acquisita.

 

Difficoltà di concentrazione: analizziamo le cause

Secondo molti studi scientifici, le difficoltà di concentrazione e i deficit cognitivi sono diversi in base al periodo della vita: nei bambini può dipendere da un ritardo nell’apprendimento, negli adulti da uno scorretto stile di vita, negli anziani si può associare ad un effetto fisiologico e naturale dovuto al processo di involuzione.

Aldilà dell’incidenza fisiologica del tempo, lo stress sembra essere il principale indiziato quale responsabile della riduzione delle capacità cognitive. In particolare, in un recente studio è emerso che esiste un collegamento tra gli elevati livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e la perdita di memoria a breve termine.

Altri fattori che possono incidere negativamente sono:

  • Disidratazione;
  • Carenze nutrizionali;
  • Assunzione di farmaci;
  • Abuso di alcool;
  • Insonnia o alterazione del naturale ciclo sonno-veglia.

 

Cosa possiamo fare per migliorare la concentrazione?

Si pensa spesso che, con l’avanzare degli anni, le capacità mnemoniche vengano inevitabilmente alterate. In realtà, il cervello può essere allenato grazie agli esercizi giusti, ad uno stile di vita sano e seguendo alcuni semplici ma pratici consigli:

  • Alimentazione varia ed equilibrata: innanzitutto stiamo attenti all’alimentazione, che deve essere varia ed equilibrata, introducendo alcune sostanze che hanno dimostrato di favorire le funzioni cognitive, soprattutto fibre, sali minerali (ferro e zinco), vitamine (A, C e B) ed antiossidanti contenuti soprattutto in frutta e verdura. Un’ulteriore buona fonte di nutrienti utili al nostro cervello sono i grassi insaturi contenuti in noci, pesce azzurro e olio extra-vergine d’oliva.
  • Attività fisica costante: oltre ad apportare notevoli benefici a tutto il corpo, è utilissima anche per il cervello, in quanto la quantità di ossigeno apportata dal movimento riduce le probabilità di insorgenza di disturbi che possono portare alla perdita di memoria, come diabete e malattie cardiovascolari.
  • Riposo adeguato: il sonno è fondamentale per rafforzare la memoria e abbassare i livelli di stress.

 

Rimedi naturali per allenare memoria e concentrazione

Il problema principale possiamo averlo se i cali di concentrazione o di memoria si presentano in vista di un esame, un compito in classe o la scadenza di un progetto di lavoro. Per evitare che ciò accada, è possibile fare ricorso ad alcuni principi attivi ed elementi naturali utili a supportare le nostre attività cognitive:

  • Bacopa Monniera
    Pianta tipica della medicina ayurvedica, il cui estratto svolge un’azione neuroprotettiva grazie a diversi meccanismi antiossidanti ed ha dimostrato avere effetti positivi su memoria, benessere mentale e performance cognitive: migliora significativamente la velocità di elaborazione di informazioni visive, il livello di apprendimento ed il consolidamento della memoria, sia nei soggetti giovani che negli anziani.
  • Centella
    Utilizzata soprattutto come supporto al microcircolo, sembra avere buoni risultati anche come supporto alle capacità mnemoniche.
  • Fosforo
    Questo sale minerale contribuisce alla normale funzione delle membrane cellulari ed è un componente del tessuto cerebrale. Insieme a ferro, iodio e zinco, aiuta a sostenere la memoria e la concentrazione.
  • Ginseng
    L’eleuterococco o ginseng siberiano ha proprietà adattogene: è capace di innalzare la resistenza fisica contro gli stress ambientali, migliorando la capacità di rendimento e concentrazione.
  • Ginkgo biloba
    L’estratto di foglie di ginkgo biloba favorisce la regolarità del microcircolo e la regolare circolazione sanguigna. Inoltre, recenti studi ne hanno dimostrato anche un effetto positivo sulla memoria.
  • Melissa
    Oltre ad apportare benefici gastrointestinali, questa particolare pianta erbacea è apprezzata anche per le sue notevoli proprietà antiradicaliche, antiossidanti e neuroprotettive, utili per contrastare i fattori che possono indurre disfunzioni della memoria.
  • Vitamine del gruppo B
    Regolano il funzionamento del sistema nervoso, in particolare la Vitamina B5 (Acido Pantotenico) che migliora l’attività cerebrale.

 

La Natura e la Scienza insieme per combattere i disturbi della memoria

I ricercatori PromoPharma® hanno creato Aminovita Plus®Memoria, un innovativo integratore alimentare a base di aminoacidi vegetali e principi attivi di origine naturale per migliorare le capacità cognitive e la memoria.

Immagine Aminovita Plus Memoria Xanastore

Aminovita Plus Memoria

Aminovita Plus®Memoria risulta particolarmente attivo ed efficace:

  • nelle difficoltà di apprendimento;
  • nei periodi di studio, prima degli esami;
  • nel rafforzare le prestazioni mnemoniche.

Completamente vegetale, Aminovita Plus®Memoria è a base di MemoComplex®, un complesso di aminoacidi vegetali, quali Glutammina S-adenosilmetionina e Citicolina che apportano benefici in termini di apprendimento, memoria e funzioni cerebrali generali. Vediamo come.

L’integrazione di Glutammina è utile in quanto costituisce un’importante fonte di energia per le cellule cerebrali.

L’S-adenosilmetionina (SAMe) nutre e aiuta la funzionalità del cervello, migliorando la memoria dei giovani e dei più anziani.

La Citicolina è un naturale precursore dell’acetilcolina che aiuta a regolare le trasmissioni tra i neuroni nel cervello, dedicandosi al processo del pensiero e aumentando le funzioni della memoria visuale, auditiva e spaziale, con beneficio in termini di apprendimento, memoria e funzioni cerebrali generali.

Per migliorarne l’efficacia, la formulazione di Aminovita Plus®Memoria è stata arricchita con Bacopa e Vitamine B, utili per il sostegno di memoria e funzioni cognitive.

Consigliamo di assumere 1 stick pack al giorno, da sciogliere direttamente in bocca, preferibilmente al mattino.

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